Maratona e limiti fisico-mentali...

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Seeking
00lunedì 31 marzo 2008 15:44
Ancora sul limite...
'Giorno a tutti!

Ieri è stata una giornata davvero intensa...
Era da 6 mesi che la preparavo...
In questo lungo periodo non sono mancati momenti di gasamento e al contrario voglia di ritirarsi...
Ma nonostante tutto ieri si è fatta..

Treviso Marathon 2008!!!

Tutto è nato ad ottobre, due amici che corrono assieme da anni...sentono un terzo amico, l'idea è grande...forse fuoi portata... correre una maratona!! Ci si gasa subito tutti e tre.. pianificare mesi di allenamenti e superare avversità ci da una gran carica...
Ma 6 mesi sono lunghi, e nel frattempo ci sono infortuni, inlfuenze varie e altro...
Isesorabile il tempo passa, non aspetta nessuno, non concede sconti e l'allenamento e la testa...o ci sono o niente.

Ieri il gran giorno... è arrivato in un lampo, ci troviamo senza renderci conto in strada alla partenza...e da li è solo questione di tempo...gambe...ma soprattutto testa!

Verso metà gara ci si perde e ognuno va col suo ritmo... il mio, primo dei tre, mi porterà a finirla in 4 ore e 22...

Correre 4 ore è una vita...è un'avventura, durante la quale ti passano milioni di mondi in testa, e per un certo periodo ti sembra che la vita sia normale così, di corsa e al limite... (non è poi tanto lontano dalla realtà..)
Forse appunto vivere una maratona, è un pò come simulare nel giro di poche ore una vita intera alla ricerca di qualcosa...

L'arrivo è stata un emozione da pelle d'oca e lacrimoni...
Per vari motivi...
Gli ultimi 100 metri, se poco prima a stento mantenevo la corsa, mi è salita una cattiveria tale, da fare uno scatto a falcate da centometrista fino a 4 5 metri dal traguardo...dove ho provato una sensazione assurda e che mi ha preoccupato non poco...in pratica facevo fatica tutto d'un tratto a inspirare, e dopo aver chiesto assistenza alla croce rossa pronta li all'arrivo, mi è stato spiegato che è stato un calo totale di zuccheri...infatti il tutto è rientrato in 10 min riposando, respirando lentamente e assumendo zuccheri..

In quei 10 min ho provato le emozioni tra le più forti della mia vita...
Ero seduto sull'asfalto con la schiena sulle recinzioni..avevo il corpo tutto informicolato, ero incredulo per avercela fatta e anche in un buon tempo...tutta la fatica mentale e fisica espodevano ora in consaspevolezza ed empatia...le forze mancavano ma avrei abbracciato chiunque pur di condividere quelle emozioni...per fortuna con me c'era una mia amica (tra l'altro la prima degli outing) che mi aveva seguito in tutta la gara in bici...e lei poteva capirmi e condividere..

Dovete immaginare la situazione..la mia giusta preoccupazione per il problema del respiro..la voglia di piangere, le sensazioni fisiche e mentali al limite...l'empatia... e per finire una giornata splendida e l'animazione di pubblico, organizzaione e musica, e altri alteti che arrivavano..
Tutto questo mi ha fatto sentire davvero VIVO, presente, e mi ha fatto sentire che stavo imparando davvero molto, che stavo spremendo la mia vita fino all'ultima goccia...

La vita è così...è una gara con se stessi, alla continua ricerca di un miglioramento, di rosicchiare un secondo prezioso..di prendere sempre di più, ma anche di condividere la gioia e il dolore con gli altri...per sentirsi meno soli, per rendere reale ciò che si è vissuto...

La ricerca del limite...del proprio limite...quasi un ossessione...ma che mi da e mi ha sempre dato molto...
fmazzucco
00lunedì 31 marzo 2008 23:10
Corsa
Grazie Seek ... per questa esperienza che ci offri !
Io, che correvo anche solo come "dilettante", ho sempre desiderato momenti di gloria come questo. Ma confesso che ho partecipato ad una gara soltanto !
La corsa mi rilassava a volte ed a volte mi metteva in sfida con me stessa (esattamente come quando ho incominciato a pensare di smettere di fumare), al punto che sognavo e sogno spesso ancora di correre, quasi decollando, nella ricerca di raggiungere e superare il mio limite, e come se fosse una esigenza da dover assolutamente soddisfare. Mi sembra qualcosa di metafisico, se cosi' si puo' dire !

Provo piu' volte a proporla a mio figlio che pur di ossessioni di misure soffre, perche' possa toccare con mano quelli che sono i suoi 'confini' e tentare di superare se stesso, per conoscersi, potersi apprezzare e accettare cosi come e', con la sua sindrome. Ma e' ancora troppo giovane ! E' un adolescente.
Grazie
FM
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